Sharing Economy: un nuovo modello di business basato sulla collaborazione

Sharing Economy: un nuovo modello di business basato sulla collaborazione

Recentemente l’Economist ha pubblicato un articolo intitolato “The Rise of the Sharing Economy. On the internet, everything is for hire”. Vi ripropongo l’introduzione:

Last night 40,000 people rented accommodation from a service that offers 250,000 rooms in 30,000 cities in 192 countries. They chose their rooms and paid for everything online. But their beds were provided by private individuals, rather than a hotel chain.

Il servizio a cui fa riferimento il settimanale inglese è offerto da AirBnB, una società  nata nel 2008 con sede a San Francisco. Dopo essere stata incubata da Y-Combinator e finanziata con più di 100 milioni di dollari, la piattaforma di AirBnB può oggi contare su una comunità di 4 milioni di iscritti (nel 2012 erano 1.5 milioni) e oltre 250.000 alloggi disponibili. In Italia sono 430 mila gli utenti attivi (+250 mila in pochi mesi) e il valore della società è stimato in 2 miliardi di dollari.

AirBnB è un servizio collaborativo digitale che permette a chiunque di affittare la propria abitazione. Il servizio rientra a pieno titolo in quella che viene definita economia della condivisione: un nuovo modello di business basato sulla implementazione e l’utilizzo delle piattaforme collaborative, ossia di tutte quelle piattaforme che mettono in contatto persone con persone per condividere, scambiare o vendere direttamente beni.

Secondo uno studio appena pubblicato dall’IBM Institute for Business Value “oggi metà della popolazione mondiale è online […] e il loro uso degli strumenti messi a disposizione dai social media per acquistare, spendere e condividere sta crescendo”.

La scelta di utilizzare i  servizi collaborativi –  che generano un giro di affari pari a 26$ miliardi – è spesso dettata non soltanto dal desiderio di risparmiare (77%), ma anche dal desiderio di promuovere la sostenibilità (36%).

In Italia questo fenomeno è ancora poco significativo ma comunque in un trend positivo. Oltre al citato AirBnB, che è presente nel nostro Paese con una sede dove lavorano 15 dipendenti, ci sono altre numerose realtà che vale la pena citare:

  • BlaBlaCar

Piattaforma di carpooling che mette in connessione passeggeri e conducenti per viaggi più o meno lunghi. Il sito italiano fa parte di un network europeo presente in nove paesi e raccoglie una community di 2,5 milioni e mezzo di persone.

  • Etsy

Versione italiana del popolare sito USA per comprare e vendere oggetti fatti a mano o vintage, arte e materiali per creare.

  • Blomming

Piattaforma di social commerce gratis e piacevole da usare, dove  vendere articoli in tutta praticità.

  • Cortilia

Mercato agricolo online dove acquistare frutta e verdura dagli agricoltori locali, senza intermediari.

  • Fluentify

Dedicato a chi vuole imparare a parlare una lingua straniera fluentemente. Fluentify è una start up inglese ideata tra Londra e Torino da quattro ragazzi torinesi con lo scopo di far incontrare madrelingua con persone che vogliono migliorare la capacità di conversazione in una lingua che già più o meno conoscono.

  • Fubles

Vuoi giocare a calcio ma non sai con chi? Fubles è il più grande social soccer italiano con più di 200.000 utenti. Attraverso il sito è possibile decidere quando, dove e con chi giocare. E finita la partita si continua a giocare con voti, pagelle e classifiche.

  • Gnammo

Sei un cuoco provetto ma non hai un ristorante? Ti piace andare a cena in posti sempre nuovi e diversi? Allora Gnammo è la piattaforma che fa per te. Gnammo è un servizio di social dining. Offre a tutti semplici appassionati o professionisti, la possibilità di organizzare pranzi cene ed eventi in casa propria guadagnandoci qualcosa; e offre a chi è in cerca di nuove esperienze culinarie  nuove opportunità da sperimentare.

  • I Food Share

Stop agli sprechi di cibo! I Food Share è una piattaforma on line di condivisione di cibo che permette di coniugare la richiesta di prodotti agroalimentari per scopi umanitari con il recupero e la messa a disposizione del cibo in eccedenza, a partire dal comune cittadino fino alla grande e piccola distribuzione e alle aziende agricole che vorranno offrire il loro surplus a scopi solidali.

  • Reoose

Piattaforma di baratto e bacheca di annunci gratuiti. Attraverso il sito è possibile scambiare di tutto in maniera asincrona.

  • Bicibus

Il Bicibus può essere definito come l’anello di congiunzione tra una critical mass e una pedalata collettiva. L’arrivo? Un concerto, uno spettacolo, una festa e, in alternativa all’auto o ad autobus con orari spesso scomodi, si raggiunge il luogo dell’evento in bicicletta, pedalando tutti insieme.